Un viaggio lungo 18 anni


Dal 1998 al 2016, il percorso dagli inizi ad oggi.

Malaavia si formano alla fine del 1998 dopo un cambiamento nella line-up della apprezzata band etno-prog Blue Tango di Napoli nella quale Pas Scarpato e altri membri militavano. Pas Scarpato (ex vocalist, bassista e compositore dei BlueTango), Oderigi Lusi (pianista dei B.T.), insieme a Egidio Napolitano (ex percussionista dei B.T.), Tullio Ippodamia, formano il primo nucleo del gruppo. Successivamente la nuova band inserirà in organico Solimena Casoria (flauto, vocalist) e il tastierista Antonio Casoria. Con questa formazione i Malaavia, guidati da Pas e Oderigi, partecipano al “Premio Città di Recanati” dove giungono tra i 20 finalisti su oltre 600 partecipanti.Mentre iniziano le prime defezioni – A.Casoria esce per occuparsi della didattica musicale mentre Tullio Ippodamia si dedicherà a varie cover band – i Malaavia partecipano ad altre manifestazioni canore importanti, classificandosi sempre ai primi posti sfiorando la vittoria: Cantautori 2000, Cantare Italiano, Duemila e Zero Watt.


I concerti di questo periodo sono caratterizzati dall’inserimento di una voce recitante e scenografia video su testi del poeta-psicologo Jaspo Sufiam (Gianluca Esposito) e del soprano Agnese Sgambato. Giungono al primo posto alla 10° edizione del CAVAMUSIC 2000 nel Luglio 2000 ed entrano a far parte della scuderia MAROCCOMUSIC, un’agenzia napoletana che promuove musica alternativa ed artisti come Peppe Barra, Lino Cannavacciuolo, Enzo Avitabile, Alan Wurtzburger, James Senese, Napoli Centrale, Enzo Avitabile.Grazie a questo contatto e alla notevole perizia tecnica, la band, ampliando l’organico, è scritturata per accompagnare Giovanni Mauriello, storica voce solista della Nuova Compagnia di Canto Popolare e attore di grido nelle varie fiction italiane e film vari.

In questo periodo – 2000-2001 – Pas e Oderigi organizzano, nelle strutture della Biblioteca Comunale “Siani” di Cercola (NA), due manifestazioni importanti: “sulle orme di una musica perenne” con Aldo Tagliapietra e “sulla traccia di una musica perenne” con Vittorio Nocenzi e Gianluca Renoffio. Nel Dicembre 2001, Franco Mussida, storico chitarrista della PFM, assegna ai Malaavia il “premio portavoce” alla manifestazione Ritmi Globali Europei di Treviso. Intanto inizia la collaborazione con Lucio Fontana, batterista dell’area nolana. Le diverse esibizioni live in questo periodo completano l’affiatamento della band grazie anche alle numerose performance con il quartetto d’archi napoletano Solisti dell’anima e con il polistrumentista Angelo Casoria, l’oboista Domenico Rinaldi e il violinista polistrumentista Peppe Sasso. Inoltre alla fine del 2001 i Malaavia prendono parte alle selezioni per l’edizione 2002 del Festival di Napoli. Pur essendosi piazzata ai primi posti dopo lo stage di selezione la band abbandona la competizione per problemi interni e insofferenza verso il tipo di manifestazione poco consono al messaggio che la propria musica vuole esprimere. Il 2002 è un anno di ripensamenti per i Malaavia. Oderigi Lusi ed Egidio Napolitano cominciano ad occuparsi di musica classica. Solimena Casoria e Lucio Fontana intraprendono percorsi propri. Pas Scarpato si trasferisce a Bergamo in cerca di produzioni discografiche per rivitalizzare il progetto Malaavia. L’incontro con Massimo Orlandini e Raoul Caprio della Ma.Ra.Cash, etichetta milan-vigevanese alternativa, mette in moto il meccanismo che porta alla realizzazione del primo concept-album del gruppo: Danze d’incenso. Numerosi ospiti offriranno il loro contributo a questo album, tra i quali Lino Vairetti degli Osanna, Giovanni Mauriello della NCCP, Michele Mutti della Torre dell’Alchimista. La perfetta simbiosi tra la scrittura di Pas e Oderigi, la produzione di Massimo e Raul, il contributo di altri artisti, la passione e professionalità di tutto lo staff artistico-tecnico della Ma.Ra.Cash fanno di questo disco una pregevole rarità nel panorama della musica italiana d'avanguardia, ancora oggi. Dalla fine del 2003, l’organico dei Malaavia muta radicalmente ed accoglie tra le proprie fila, musicisti di diversa estrazione artistica che ne condividono il discorso musicale e la filosofia del messaggio dei testi. Con questa formazione, la band porta in tour “danze d’incenso”. Helena Biagioni prenderà il posto di Solimena Casoria, alla voce solista. Nasce in questo periodo “La carovana dell'interiorità”, folto gruppo di estimatori della band e delle sue tematiche esoteriche, che si organizzerà online.

Il 2004 è l'anno dei Malaavia .

L'incontro con Tony Pagliuca (tastierista storico delle Orme), apre nuovi scenari. Un fortunato tour in tutta Italia organizzato da Massimo Orlandini e Iaia de Capitani della D&D porta la band ad accogliere tra le proprie fila nuovi musicisti e a dividere il palco con YES e PFM. Terminata la collaborazione con Pagliuca la band rientra nei ranghi e muta ancora organico, accogliendo tra le proprie fila Giacomo “Jacov” Leone, giovane batterista e sperimentatore. Alcuni concerti faranno da corollario all'uscita dalla band del tastierista co-fondatore Oderigi Lusi. La nuova formazione realizzerà diversi concerti e dividerà il palco con Banco del Mutuo Soccorso e Gianni Leone del Balletto di Bronzo. 2008, Altri cambiamenti nella line up dei MALAAVIA, diventati un vero e proprio laboratorio, porteranno alla realizzazione del secondo album, Vibrazioni Liquide, che vedrà la collaborazione, tra gli altri, del cantautore brianzolo Francesco Magni..

Vibrazioni Liquide sarà tecnicamente gestito interamente dal sassofonista Joe La Viola ed accoglierà numerosi ospiti, come Davide Rossi e Fabrizio Frigeni, musicisti di chiara fama, Sophya Baccini ed Enrico Iglio dei Presence e Alfio Costa dei Tilions, Gianni Lamagna della NCCP oltre al citato Francesco Magni. Cambia per questo album anche la casa discografica Sarà la Multiforce di Tiziano Giupponi a produrlo. Altri concerti e l'avvicendarsi di antichi e nuovi musicisti porteranno la band ad un periodo di stasi nel 2009 dopo un ultimo concerto in un teatro bergamasco. Ridotti a 3 elementi, i MALAAVIA cominciano a ricercare nuovi elementi e collaboratori per la realizzazione di un probabile nuovo album. Molti musicisti e vocalist si avvicenderanno in un paio d'anni, finché la scelta cadrà su Shana Stucchi, vocalist dalle tinte molto dark e Carlo Leone, il quale gestirà da adesso in poi tutti i suoni in studio dei MALAAVIA. Alla fine del 2014 esce per la MARACASH Frammenti Compiuti, un album nel quale i MALAAVIA metteranno a frutto tutte le esperienze accumulate negli anni per dar vita ad un nuovo sound completamente rinnovato e autenticamente progressive. L'incontro col poeta e traduttore dall'arabo Francesco Medici, offrirà a Pas Scarpato lo stimolo per musicare una prima lirica ( Canto Sufi) del poeta arabo della diaspora Ameen Rihani. Per questo brano e per il successivo (le torri e la notte), contenuto nell'antologia “Poeti arabi della Diaspora” di Francesco Medici, daranno ai Malaavia ottimi riconoscimenti dal mondo universitario, di Beirut e di Milano. Nel 2016, grazie all'interessamento di Massimo Orlandini la band è tornata on the road per una serie di concerti e la progettazione del nuovo album che vedrà ancora la partecipazione di Francesco Medici per le liriche dei testi. La band è, ancora una volta, completamente rinnovata ed anche il bacino degli estimatori dei Malaavia, “la carovana dell'Interiorità”, riprende le sue attività.

II PRIMO DEMO 1998-1999

video spot

Pas Scarpato : chitarre , voce.
Oderigi Lusi : piano elettrico e acustico.
Solimena Casoria: flauto traverso e voce.
Egidio Napolitano: percussioni e rumori d'ambiente.
Antonio Casoria: tastiere.
Tullio Ippodamia Basso.


Primi concorsi : Cavamusic 2000 e altri

Pas Scarpato : basso, chitarre , voce.
Oderigi Lusi : tastiere, piano elettrico e acustico.
Solimena Casoria: flauto traverso e voce.
Egidio Napolitano: percussioni e rumori d'ambiente.
Guest: quartetto d'archi Solisti dell'anima
Oboe: Domenico Rinaldi
Violino solista: Angelo Casoria
Viola: Francesco Napolitano.


2001-2002. Cambiamenti primi.

Pas Scarpato : chitarre , voce.
Oderigi Lusi : tastiere, piano elettrico e acustico.
Solimena Casoria: flauto traverso e voce.
Egidio Napolitano: percussioni e rumori d'ambiente.
Guest: Paolo e Peppe Sasso : Violino, viola.
Peppe Sasso : Sax

2003, Danze d'incenso e Ritmi Globali Europei: premio Portavoce


Pas Scarpato : basso,chitarre , voce.
Oderigi Lusi : tastiere, piano elettrico e acustico.
Solimena Casoria: flauto traverso e voce.
Egidio Napolitano: percussioni e rumori d'ambiente.
Lucio Fontana: batteria.


2004 primi concerti-L'incontro con Giusto Pio e Tony Pagliuca

Pas Scarpato : basso,chitarre , voce.
Oderigi Lusi : tastiere, piano elettrico e acustico.
Helena Biagioni: voce.
Marco Lorenzi: violino.
Fabrizio Pintorno: Batteria


Pas Scarpato : basso, chitarre , voce.
Oderigi Lusi : tastiere, piano elettrico e acustico.
Helena Biagioni: voce.
Leonardo de Lorenzo: Batteria
Pasquale”Lino” Benincasa . Percussioni e rumori d'ambiente.
Tony Pagliuca: Hammond organ
Paolo Sasso: violino elettrico.
Luciano Varnadi Ceriello: voci recitanti.




2007-2008 concerti e alterne impostazioni.

Pas Scarpato : chitarre, basso, voce.
Riccardo “Deepa” Di Paola: tastiere, piano elettrico.
Helena Biagioni: voce.
Giacomo “Jacov” Leone: Batteria
Dario Cangelli: flauto traverso.


2008, Vibrazioni Liquide e prog Trescore assieme ai Delirium.

Pas Scarpato : basso, chitarre, voce.
Sebastiano “Xeb” Mazzoleni : tastiere.
Helena Biagioni: voce.
Giacomo “Jacov” Leone: Batteria
Joe La Viola: saxes ed effettistica


2009-la stasi

Pas Scarpato : basso, voce.
Michele Mutti : piano, tastiere.
Helena Biagioni: voce.
Giacomo “Jacov” Leone: Batteria
Matteo Rigamonti: chitarre.
Michela Carobbio: tastiere


2010 -2014  Frammenti Compiuti


Pas Scarpato : basso, chitarre voce.
Shana Stucchi: voce.
Giacomo “Jacov” Leone: Batteria
Michela Carobbio: piano, tastiere, voce.

2015, verso equilibri.

Pas Scarpato : chitarre voce.
Shana Stucchi: voce.
Giacomo “Jacov” Leone: Batteria
Michela Carobbio: piano, tastiere, voce.
Piero Pasini: basso




2016, la rinascita; l'articolo di Franco Vassia su Prog Italia e Mantova Prog Festival.

Pas Scarpato : chitarre voce.
Helena Biagioni: flauto traverso, voce.
Giacomo “Jacov” Leone: Batteria, tastiere
Michela Carobbio: piano, tastiere, voce.
Carmelo Vecchio: basso.
Pasquale Brolis: sax, clarinetto, chitarra acustica.
Matteo Bianchetti: percussioni, batteria.